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Tellina, fantasie e parodie
 
 
L'eclettico cantautore Francesco Vitiello, in arte Frank Tellina, parla della sua carriera e della canzone-parodia "'A farfalla 'e Belen" che spopola su Youtube

di Alessandro Mantico
 
Sound reggae, allusioni ironiche e citazioni delle canzoni sanremesi più famose sono gli ingredienti del tormentone che ha spopolato sul canale Youtube, “‘A farfalla ‘e Belen”, dedicato, ovviamente, al tatuaggio che la showgirl argentina ha mostrato durante l’ultima edizione del festival canoro, scatenando gossip e polemiche. L’autore è un irriverente artista napoletano, Frank Tellina, classe ‘73, al secolo Francesco Vitiello, noto al pubblico per le numerose apparizioni in trasmissioni come “Telegaribaldi”, “Pirati Show” sulle tv locali, “La botola” di Rai Uno e “Music Zoo” su All Music, nelle quali ha regalato sorrisi con le sue pillole in musica. Tellina, in realtà, è un musicista completo, che ha fatto una lunga gavetta, cominciata col progressive rock per arrivare ad un genere tutto suo, a cui accompagna testi ironici e taglienti.
Come nasce il nome d’arte Frank Tellina?
Ai provini per “Telegaribaldi”, mi serviva uno pseudonimo che facesse sorridere. Biagio Izzo mi suggerì Franco Tellina, che diventò poi Frank Tellina, un piccolo “frutto” nel grande mare della musica.
I tuoi esordi?
Ho iniziato come chitarrista in diverse rock band, prima con gli Alleys of mind, una cover band dei Doors, poi con i Controtempo, dove oltre a suonare la chitarra cantavo e scrivevo testi in napoletano su musica rock progressive.
Quanti dischi hai realizzato?
Ho autoprodotto due album e due singoli, dopo le enormi difficoltà sia economiche che di diffusione, ora metto tutto in download gratuito su internet, abbattendo costi e burocrazia. Attualmente ho dei singoli pronti per il web.
Com'è nata la supercliccata “‘A farfalla ‘e Belen”?
Lo spacco provocante di Belen Rodriguez a Sanremo fu una folgorazione. Scrissi subito il testo sulla musica di una mia recentissima canzone,“Patatin & Tarall”.
C’è un messaggio predominante nelle tue canzoni?
Frank Tellina nasce come cantante ironico ma è pur sempre l'alterego di Francesco Vitiello, un musicista che cerca di far funzionare al meglio la testa. Cerco di dare un senso ad ogni canzone, spesso, se il testo è debole, creo un arrangiamento molto curato, mai banale.
Quali difficoltà hai trovato nell’affermarti come musicista nel panorama partenopeo?
Purtroppo questo settore è come in giungla, non c’è solidarietà, le possibilità per emergere sono poche e mancano spazi dove esprimersi. Nonostante tutto, non bisogna arrendersi.
Quali sono i tuoi artisti di riferimento?
Gli Squallor, Elio e Le Storie Tese e Tony Tammaro per l’ironia; musicalmente vengo dal rock ma amo anche ciò che è raffinato, da Gino Vannelli a Noa, dai Marillion ai Faith No More.
Se dovessi scrivere un pezzo satirico su De Magistris…
Non amo la musica “politica”, si cade quasi sempre in luoghi comuni. Sul sindaco scriverei che mi piacerebbe vederlo più presente in città che allo stadio… Per adesso ho scritto una canzone su De Laurentis, “Il Napoli nel cuore”, contenuta nel cd “Napoli Lifting”.
Hai realizzato tante parodie delle sigle dei cartoni animati. Quali personaggi famosi assoceresti agli eroi dei cartoons?
Mario Monti potrebbe essere il gatto Doraemon, Silvio Berlusconi, invece, furbo e scaltro com’è, potrebbe interpretare Lupin. Maria De Filippi mi ricorda l’Uomo Tigre, mentre Edinson Cavani è senz’altro Jeeg Robot.
 
 
 
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