IUPPITER GROUP | MEDIA • IuppiterNews • Iuppiter TV • Chiaia Magazine • La rivista del mare | LIBRI • Catalogo • Store
home | quelli di chiaia | S.O.S. chiaia | archivio numeri | news | primo piano | sollecitazioni | quartierissime | grande napoli | mobilità | banconote | saper vivere | movida
     
 
 
Una Superprocura per le morti bianche
 
 
Sant'Anastasia, la proposta del sindaco Carmine Esposito

di Rita Giuseppone
 
Di lavoro in Italia si muore sempre più spesso. Questa volta ad accendere i riflettori sull’annosa questione delle morti bianche è stata l’associazione “Giovani Vesuviani” che, lo scorso 19 maggio, ha organizzato un incontro sulla sicurezza nei posti di lavoro, commemorando le vittime del disastro Flobert, avvenuto l’11 aprile del ’75, in cui 12 operai del vesuviano persero la vita. Alla manifestazione, tra gli altri, era presente Carmine Esposito (nella foto), sindaco di Sant’Anastasia, che ha toccato le coscienze dei partecipanti con un efficace intervento, incentrato sui temi del lavoro e della sicurezza. Quando si parla di incidenti sul lavoro, la retorica non basta più ed è per questo che istituzioni e magistratura stanno lavorando affinché tragedie come quella della Flobert restino storia passata e non si ripropongano ai giorni nostri. «La decisione, condivisa da tutte le forze politiche, - spiega Carmine Esposito - di istituzionalizzare la giornata dell’11 aprile come “Giornata solenne in ricordo delle vittime della Flobert e di tutte le morti bianche”, è stata una decisione di grande nobiltà e di indiscutibile importanza sociale ed umana. Sappiamo tutti, però, che al momento celebrativo deve seguire quello operativo. L’invito a non abbassare la guardia sulla sicurezza nel mondo del lavoro e sulla vertigine di precarietà che preoccupa i giovani, è un invito sacrosanto che va trasformato, senza indugi, in azione concreta attraverso giornate di studio e incontri che propongono soluzioni percorribili, un coinvolgimento maggiore e responsabile degli imprenditori che devono capire quanto sia importante investire sul fronte della prevenzione e, infine, campagne di sensibilizzazione, rivolte ai lavoratori, sull’educazione ai valori della sicurezza e della responsabilità». Rispetto agli anni ’70, la prevenzione degli incidenti sul lavoro ha un’arma in più: lo sviluppo tecnologico. Un saggio di Giovanni Greco (“Il costo umano del lavoro”, Iuppiter Edizioni) dimostra proprio come la globalizzazione e la digitalizzazione del lavoro possano prevenire ed evitare tante sciagure, migliorando la qualità della vita dell’uomo. Ne è convinto anche Carmine Esposito: «L’innovazione tecnologica, se utilizzata con intelligenza e nel pieno rispetto del lavoratore, è un’efficace soluzione per arginare gli incidenti sul lavoro. Promuoverla significa affrontare il tema con etica di responsabilità e sensibilità sociale ed istituzionale. Purtroppo - prosegue il sindaco - la terribile crisi economica spinge le aziende a non investire in modo adeguato nel capitolo “sicurezza” e i lavoratori a scegliere occupazioni pericolose, malpagate, altamente rischiose, pur di portare uno stipendio a casa». Anche le malattie professionali, oltre agli incidenti, fanno lievitare i numeri, già drammatici, delle vittime del lavoro nel Paese. Basti pensare all’eccidio Eternit, che ha fatto contare più di 2.100 decessi e oltre 800 ammalati di patologie causate dall’esposizione alle fibre d’amianto. «Le imprese-ammette Esposito - spesso vivono in uno stato d’impunità, violando regole e norme, a causa di complicità diffuse e di una sostanziale indifferenza delle autorità giudiziarie. Lo ha confermato - dice il sindaco - anche Raffaele Guariniello, il sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Torino protagonista dei processi Thyssen ed Eternit, che durante una preziosa audizione alla “Commissione Parlamentare di Inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle morti bianche” ha rilanciato la creazione di una Procura Nazionale in materia di infortuni sul lavoro. Una proposta a mio parere utilissima, che è, attualmente, sul tavolo della politica e che piace anche ai magistrati. Tale Procura di esperti rappresenterebbe una svolta in materia di “morti bianche” e svolgere finalmente azioni organiche di prevenzione in ordine ai problemi che maggiormente insidiano la sicurezza del lavoro».
 
28 maggio 2012
 
Indietro
 
 
© 2005 - 2019 chiaiamagazine.it | tutti i diritti sono riservati | edizione Iuppiter Group | P.IVA IT07969430631