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Tuccillo, stile vesuviano sul red carpet
 
 
Conteso dalle dive nostrane, lo stilista che ha fatto impazzire Anastacia si racconta

di Luciana Ranieri
 
L’atelier, universo delle stoffe e dei colori, spazio di espressione di un artista: Mimmo Tuccillo, ottavianese doc, vent’anni di esperienza tra sartoria, disegno e pubbliche relazioni. Specializza to alla scuola di ricamo a mano di Ida Ferri a Roma, esordisce come ricamatore di alta moda. Nel 1999 ha aperto la sua sartoria boutique, in viale Elena a Ottaviano. I suoi abiti sono approdati anche all’ultimo Festival del Cinema di Cannes, indossati da tre attrici napoletane: Nunzia Schiano, Rosaria d’Urso e Loredana Simioli (protagoniste del film “Reality” di Matteo Garrone). Tuccillo spiega che le attrici hanno richiesto la sua collaborazione dopo aver visto i costumi da lui curati per lo spettacolo di Maria Bolignano “Caburlesc”, e chiedendogli “Mimmo, guardaci, crea qualcosa per noi”, gli hanno affidato questa responsabilità. La Schiano ha indossato un abito lungo color “arancio tramonto napoletano”, la d’Urso un tailleur pantalone nero con sfumature corallo e la Simioli un abito bianco ghiaccio. Lo stilista ha partecipato inoltre come costumista ad alcune produzioni Rai, come “Le note degli angeli”, “La voce di Padre Pio”, “Torno sabato” con Tosca D’Aquino e Giorgio Panariello, dove addirittura i jeans da lui realizzati, ricamati in cristalli Swarovski, con disegni floreali, hanno fatto impazzire la cantante statunitense Anastacia. Recentemente ha lavorato come costumista anche per lo spettacolo di Lara Sansone “Cafè Chantant” al teatro Sannazaro. É il Vesuvio, fonte interminabile di ispirazione, che ha portato Tuccillo a preparare una collezione di venti abiti “Rossi come il fuoco del Vulcano e Neri come la lava” con ricami di ginestra, per l’Oscar della Moda “La Kore” di Taormina. E ancora attrici, cantanti, presentatrici e donne della politica, si rivolgono a lui per gli abiti da indossare nelle grandi occasioni. Francesca Rettondini, Valentina Stella, Alda d’Eusanio, Barbara Chiappini, Irene Fornaciari, Silvia Mezzanotte, Ivana Spagna, Pina Castiello, sono solo alcune delle tante che apprezzano lo stilista ottavianese. Ma è soprattutto alle spose che ama dedicarsi, in un lavoro che definisce stagionale, dalla primavera all’autunno, e che avvera i sogni di tante giovani donne. Con cinque collaboratori nel suo team, (per realizzare un vestito ci vogliono circa due settimane di lavoro), Tuccillo crea e realizza i suoi capolavori assolutamente in modo sartoriale: niente è fatto in serie, dai disegni ai tessuti, tutto è concepito alla maniera della vera sartoria vesuviana. L’umiltà è il segreto del suo successo, una sensibilità profonda che si esprime anche nel suo essere contro ogni tipo di omofobia. “Frequento sempre i vecchi amici, resto con i piedi per terra e ritorno spesso nel mio quartiere, San Giovanni, è lì che sono cresciuto e da lì che provengo.” Questo quanto racconta Tuccillo, uomo dagli ideali saldi, artista poliedrico, legato al suo paese, al quale ritiene di dover dare ancora molto, cercando il più possibile di valorizzarne gli aspetti positivi. Lo stilista adora il made in Italy, e il suo laboratorio è una gioia per gli occhi. Seta, chiffon, shantung, raso duchesse, taffetà, pizzi francesi, sono uniti, combinati e plasmati con cristalli Swarovski, perle, canottiglie e perline dai colori più diversi, dalle sfumature più particolari, per dar vita ad abiti unici ed esclusivi. Questa è Haute Couture.
 
 
26 giugno 2012
 
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