IUPPITER GROUP | MEDIA • IuppiterNews • Iuppiter TV • Chiaia Magazine • La rivista del mare | LIBRI • Catalogo • Store
home | quelli di chiaia | S.O.S. chiaia | archivio numeri | news | primo piano | sollecitazioni | quartierissime | grande napoli | mobilità | banconote | saper vivere | movida
     
 
 
L'INIZIATIVA / Al via il comitato referendario per la macroregione del Sud
 

 

di MARIA NEVE IERVOLINO

Un’Italia spaccata in due: blu al Nord e gialla al Sud è la cartina al tornasole risultato delle ultime elezioni politiche. Lo scorso 4 marzo la rabbia del Mezzogiorno si è manifestata mostrando quanto i politici si siano allontanati dai problemi dei cittadini, specialmente al Sud. Una protesta unanime in cui sarebbe sbagliato leggere un’adesione partitica o peggio ancora richiesta di assistenzialismo, come spesso i media hanno ipotizzato per giustificare il fallimento delle forze tradizionali al sud Italia. è stata per i cittadini il modo di dare un segnale e farsi ascoltare. Segnale che è stato colto dal Comitato referendario per l’istituzione della macroregione autonoma del Sud, presieduto dal giornalista Alessandro Sansoni, che il 10 aprile si è riunito in conferenza stampa presso lo storico Gran Caffè Gambrinus per dare ufficialmente inizio alla raccolta delle cinquecentomila firme necessarie per fare attivare la procedura per il referendum. Sulla scia del referendum per l’autonomia regionale, svoltosi a ottobre in Veneto e Lombardia, il Meridione risponde con una contromossa audace, non avendo il Sud una forza politica pura espressione del territorio come, almeno fino a poco fa, il Nord con la Lega. La proposta di referendum non è preludio di una secessione o la riproposizione antistoricistica di bandiere revisioniste, ma il progetto di uomini provenienti da contesti fra loro molto diversi accomunati dalla volontà di difendere gli interessi del meridione. L’obiettivo che i promotori del referendum per l’istituzione della macroregione autonoma è riuscire a rispondere a una politica che si schiera sempre più a favore degli interessi del Nord e giustifica l’assenza di investimenti e il raggiungimento di servizi eguali, oltre che essenziali, per i cittadini del Sud. Tra i fondatori del Comitato figurano i meridionalisti Nando Dicè del Movimento di Insorgenza Civile, Sergio Angrisano, coordinatore nazionale della Federazione dei Movimenti di Base, il politico e saggista Sabino Morano, autore di «Riflessioni di un conservatore di provincia» (Iuppiter edizioni), Gino Giammarino, direttore della testata Il Brigante, e i politici Gaetano Quagliariello e Stefano Caldoro. Il presidente Alessandro Sansoni nel presentare i componenti ha sottolineato l’importanza della partecipazione dei cittadini al progetto e la presenza nel comitato dei rappresentati di categoria, tra questi Leonardo Lasala di Confartigianato. Nella sala barocca del Gran Caffé Gambrinus il quadro è quindi quello di anime diverse unite da un ideale: la costruzione di una macroregione del Sud in cui l’importanza dell’obiettivo da raggiungere va al di là dei singoli partecipanti. Lasala, a chi fa notare la presenza in campo di forze politiche di un determinato segno, risponde: «chi ci vede come realtà politica difende altri interessi». Nel corso dell’incontro, in una sala gremita, gli uomini del comitato hanno discusso del ruolo storico del Mezzogiorno sul Mediterraneo e soprattutto di presente, di opposizione a un racconto del Sud che penalizza il Sud, ma anche di narrazioni che sono ben lontane dalla realtà di una terra martoriata e svilita da politica iniqua e forze sommerse. «Abbiamo deciso non di riscrivere la storia, ma di scriverla» commenta Angrisani guardando al futuro operato della macroregione autonoma. Per ridare forza all’Italia meridionale le personalità coinvolte nel progetto hanno scelto di lavorare sul presente, incrementando la coesione tra le regioni del Sud, investendo sulle numerose ricchezze e peculiarità presenti sul territorio. 
La creazione di un’unità autonoma, priva di confini amministrativi e burocrazia, stando a quanto emerso dall’incontro, avrà la forza necessaria per garantire quell’elevata qualità dei servizi da sempre richiesta dai cittadini, favorirà l’impresa, l’occupazione e i diritti essenziali legati alla sanità. Il Mezzogiorno arriverebbe così a essere un punto attivo e strategico, non più solo oggetto di sfruttamento, per l’Italia intera e fino a diventare competitivo anche in Europa.
Obiettivi ambiziosi che, secondo i membri del comitato, non si possono raggiungere con la divisione regionale e politica. Adesso sta ai cittadini informarsi tramite le delegazioni del comitato presenti sul territorio e firmare una promessa di cambiamento che ridia fiducia e sogno, oltre la retorica, ai cittadini meridionali, dal centro alla periferia, per restituire dignità a tutto il Sud. «La campagna referendaria per l'autonomia della macroregione meridionale è l'inizio di una battaglia storica per il riscatto del Mezzogiorno» ha ribadito Sansoni.
26 aprile 2018 - copyright chiaiamagazine
 
Indietro
 
 
© 2005 - 2018 chiaiamagazine.it | tutti i diritti sono riservati | edizione Iuppiter Group | P.IVA IT07969430631