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EVENTI / Kristin Man, l'artista nomade al Pan
 

 

di SVEVA DELLA VOLPE MIRABELLI

«9_9» è il titolo della personale di Kristin Man (nella foto) che sarà inaugurata il 3 maggio alle ore 18:00, nello spazio foyer del PAN, Palazzo delle Arti di Napoli. L’artista, di origine cinese, ma di nazionalità canadese e britannica, presenterà un corpus di opere fotografiche concepite e svolte nel corso di un viaggio iniziato nel 2014 in Italia e lungo 3 anni. Al centro di ogni rappresentazione è il doppio-ritratto. Man sceglie se stessa, la propria condizione di pellegrina e apre un confronto sentito e meditato con la “comunità artistica italiana”. Costruisce una galleria di fotografie in cui si raffigura in compagnia di personaggi celebri del mondo dell’arte e di giovani talenti, fra i quali Mimmo Paladino, Ferdinando Scianna, Mimmo Jodice, Piero Gilardi, Emilio Isgrò, Enzo Cucchi, Gianni Berengo Gardin, Michelangelo Pistoletto, Arturo Schwarz, Arnaldo Pomodoro, Luigi Mainolfi, Riccardo Dalisi, Lello Esposito, Sergio Fermariello, Achille Perilli, Enrico Castellani, Pietro Coletta e Kengiro Azuma. Ognuno nella sua individualità è catturato, ma soprattutto raccontato nel proprio ambiente. Man costruisce la messa in scena e ne prende parte come ospite, osservatrice attenta oppure avanza e monta un dialogo visivo con riflessione, sensualità e gentilezza. Sa esserne l’autrice senza invadere l’habitat altrui. L’altro si offre a questo gioco e nello scambio si espone come soggetto interlocutorio di un discorso che non è solo estetico, ma anche etico. L’apparente accidentalità degli autoscatti strappa ognuno dei due artisti dalla solida dimensione della singolarità, pur preservandone il carattere, e li consegna a una realtà comune, integrata e mobile. Lo spazio ritrattistico si espande oltre i confini della visibilità, dell’immediata riconoscibilità. 

Nata a Hong Kong, studentessa in Galles, Stati Uniti e Austria, continuamente al lavoro in giro per il mondo, Kristin Man è artista nomade che elegge il set fotografico come elemento di incontro, tanto che la sua opera nell’insieme appare come un piccolo atlante e lei come una farfalla che ne libera i segreti: “Dov’è volata la farfalla nera?/nella camera oscura/la proiezione è precisa/il movimento è sfocato/le ali creano una danza/Dov’è volata la farfalla nera?/non lo so/forse è diventata lo spazio/pieno d’aria e d’energia/nel contrasto, davvero?”, così recita una poesia da lei composta e che apre il catalogo “9_9” (Skira, 2017), un progetto editoriale monografico che documenta, in più di 120 scatti, la natura inclusiva della ricerca artistica dell’autrice. Il viaggio di Kristin Man è dolce e ininterrotto. Lei rallenta o accelera tra una città e l’altra del globo. La geografia della sua identità si srotola sul planisfero delle sue opere per raccogliersi intorno a un’unità cosmopolita che ora fa sosta a Napoli. La mostra, a cura di Chiara Reale, promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, con il patrocinio morale dell'Istituto Confucio di Napoli, dell'Ambasciata Canadese in Italia e in collaborazione con AICA Andrea Ingenito Contemporary Art Gallery, sarà visitabile fino al 21 maggio.

27 aprile 2018 - copyright chiaiamagazine

 
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