Giovedì 09 Febbraio 2012 home | quelli di chiaia | S.O.S. chiaia | archivio numeri | archivio news |   
 
 
Pan, il grande rattoppo
A Palazzo Roccella tempo di austerity
 
 
Da quando, nel marzo 2005, ha aperto i battenti, il Pan, ovvero Palazzo delle Arti di Napoli, ha ingoiato quattrini a palate. Sulla carta destinato a candidarsi tempio dell’avanguardia contemporanea e fucina di nuovi linguaggi creativi, in realtà la struttura di via dei Mille ha inanellato negli anni guai e scivoloni in serie, trasformandosi in un uno sgangherato baraccone di offerte pseudoartistiche: spese shock, mostre elitarie, bluff culturali e bilanci in rosso hanno incorniciato il malinconico e progressivo fallimento del centro. Spaccato esemplare di cosa accade quando la politica pretende di dettare i tempi della cultura. Un paesaggio così desolato che quando Palazzo San Giacomo ha cambiato padrone, il sindaco De Magistris, fiancheggiato dal nuovo assessore alla Cultura Antonella Di Nocera (in odore di ridimensionamento, con la perdita della delega al Turismo che passerebbe al sindaco), ha promesso di rivoltare la struttura come un calzino...(di Oscar Medina)
CINEMA IN 3D
Rebel Alliance, effetti speciali da primato
 
Intervistato sul suo Dracula in 3D, nelle sale tra marzo e aprile 2012, Dario Argento ha detto: “La tecnologia è inarrestabile: i miei effetti sotterreranno Avatar”. Se il maestro dell’horror mostra i canini con tanta sicurezza lo si deve soprattutto al pool degli effetti visivi, in febbrile lavoro tra l’Italia e l’America, per consegnare al pubblico il più innovativo film sui vampiri. In questa sfida cinematografica all’ultimo morso, pochi sanno che Napoli è protagonista. A curare la macchina degli effetti visivi è la Rebel Alliance, società partenopea, vincitrice del David di Donatello 2011 con il film 20 sigarette, all’avanguardia nell’industria dei contenuti digitali, autentica accademia filosofica del pensiero tecnologico...(di Max De Francesco)
LA STORIA
Il Vesuvio, fuoriclasse del fuoco
 
Tra i vulcani è il più vip di tutti. Non solo per il suo presenzialismo storico e per la sua fotogenia da schianto che incantò le carovane del Grand Tour, ma soprattutto per la sua complicata attività eruttiva. Il Vesuvio che, nell’ora del tramonto, stando ai versi del poeta Ferdinando Russo, «piglia ‘o culore e ‘na viola ‘nfosa», è l’unico vulcano attivo dell’Europa continentale. Collezionista di primati (è, ad esempio, il più abitato di tutti circondato com’è da 20 comuni per un totale di 700mila persone in 225 km quadrati), è un vulcano giovane, di soli 25mila anni, se si pensa ai 200mila anni dei Campi Flegrei. Una gioventù decisamente bruciata. Una vita inquieta caratterizzata da un’attività eruttiva...(di Max De Francesco)
  scelti da noi         
 
L'Evento | Italia mia, visto che il parlare è indarno, balla!
 
Alle 11:30 di sabato 17 dicembre – mentre gli avviliti acquirenti della crisi cercano di accaparrarsi sogni a buon mercato sotto le minacce della pioggia e delle restrizioni economiche – i regali specchi del più storico Café di Napoli riflettono la strana immagine di un eterogeneo pubblico, che si accomoda su accoglienti poltroncine di broccato, facendosi largo tra la consueta folla di turisti e avventori. Perché si sono ritrovati lì Eduardo Cicelyn (ex direttore del Museo Madre), Natascia Festa (giornalista del «Corriere del Mezzogiorno»), Umberto Frenna (presidente dell’associazione Nesis...(di Oberto Mandia)
Il Libro | Sfogliando Napoli e i suoi "luoghi letterari"
 
Ripensare il Novecento significa approfondire le biografie e le opere di quegli autori che hanno portato alla ribalta un secolo sterminato, personaggi non sempre noti, se non addirittura dimenticati che hanno, invece, contribuito a dare un tono speciale all’epoca. In questa impresa si sono cimentati Aurora Cacopardo e Francesco D’Episcopo nel saggio di critica letteraria “Napoli: luoghi letterari” (Iuppiter Edizioni). Se, come disse una volta lo scrittore Raffaele La Capria, «ogni luogo è una specie di nave affondata dentro di noi, che nel silenzio...(di Enrico Lava)
Il Dvd | Di Mestiere Faccio Il Paesologo
 
“Di mestiere faccio il paesologo” un film documentario su uno scrittore particolare e «nuovo» nel panorama letterario e poetico italiano. Infatti, Franco Arminio, che vive e lavora in Irpinia, si è inventato una nuova forma di letteratura e di disciplina: «la paesologia». Ma il film non è una banale, nostalgica apologia idilliaca sui paesi della profonda provincia italiana. Il protagonista non riesce a vivere nel paese di Bisaccia, ma nemmeno riesce ad andarsene via. È un pescatore di desolazione...(di ndn)
  chiaia magazine dicembre archivio       

Nuovo numero di Chiaia Magazine (con all’interno il periodico delle passioni “10”) edito da Iuppiter Edizioni. In apertura “Diamo i numeri”: dalle magie del Matador alle alchimie di Monti, i terni sugli eventi e i personaggi del 2011. In primo piano l’inchiesta sull’America’s Cup: Bagnoli dà l’addio definitivo alla manifestazione. Tra i servizi da leggere: Pan,il grande spreco; la città-presepe raccontata dai suoi scrittori; gli eventi di “Natale a Napoli”, la superkermesse di Chiaia tra flashmob e gospel. E ancora: interviste a Vittorio Dublino, guru dell’innovazione con il sistema “Rebel Alliance”, e alle 4 napoletane dell’anno. Infine, nelle pagine del Saper Vivere, tutte le mostre, i concerti e gli eventi in corso, oltre alle recensioni delle ultime novità editoriali.
 
Scarica in formato pdf Chiaia Magazine con in allegato la rivista “10”
  web tv di chiaia magazine archivio       



“MAGNANAPOLI”, clientele e sprechi di un potere sotto accusa.
Il libro verità sull'era Bassolino.

Nelle migliori librerie o su www.iuppitergroup.it
 
Per l’acquisto telefona al numero 081.19361500
 
  le iniziative



  advertising

 
 
© 2005 2012 chiaiamagazine.it | tutti i diritti sono riservati | edizione Iuppiter Group | P.IVA IT07969430631